Le migliori piattaforme per ecommerce: quale scegliere?

In quest’articolo vi proponiamo quelle che secondo noi sono le migliori piattaforme di ecommerce sul mercato. Lo scopo è di fornire una panoramica di solide soluzioni per gli imprenditori e le PMI che non hanno l’esigenza di sviluppare ex novo il proprio sito ecommerce (ovvero il 99.99% delle aziende).

Per valutare queste piattaforme ecommerce nel modo più oggettivo possibile, abbiamo preso in considerazione alcuni parametri che speriamo permettano di capire (su una scala da 1 a 5) quale sia la più adatta per il vostro team, progetto e budget, per mettere online il vostro e-shop il più velocemente possibile. In particolare:

Funzionalità,

Performance,

Facilità di utilizzo,

Temi e design,

Integrazioni,

La piattaforma e il supporto sono disponibili in italiano?

 

Scheda comparative delle migliori piattaforme di ecommerce

 

Media Funzionalità Performance Facilità Temi e design Integrazioni in italiano?
Big Commerce 4.2 3.9 4.5 4.8 3.8 4.2
Shopify 4.5 3.9 4.9 4.9 4.2 4.6
Wix 4.0 3.7 3.9 4.2 4.7 3.5
Woocommerce 3.7 3.9 3.1 3.3 4.3 4.1 no
Shift4Shop 3.9 3.8 3.0 4.3 4.3 4.1 no
Volusion 3.5 3.5 2.9 4.1 3.7 3.5 no
Magento 3.3 4.4 2.8 2.2 3.7 3.6 no
SquareSpace 3.4 3.0 3.5 3.8 4.3 2.5
PrestaShop 2.9 2.6 2.9 2.9 3.2 2.9
Weebly 3.1 2.8 2.6 3.6 4.3 2.3

 

Come scelgo la migliore piattaforma ecommerce per la mia azienda?

Questa è una domanda che ci sentiamo porre molto spesso, ed è onestamente difficile proporre una risposta assoluta: le variabili sono molte e piccole differenze tra un software e l’altro, in relazione ai tuoi processi aziendali possono avere un impatto enorme sull’efficacia delle tue operazioni e quindi sul fatturato.

Tutti i produttori proclamano che il loro software è più veloce, più affidabile, meglio equipaggiato per essere il più SEO-friendly possibile, che i loro carrelli sono più veloci e sicuri di quelli dei competitor etc. Ma come stanno davvero le cose?

Di sicuro non vorrai ritrovarti nella situazione di personalizzare il tuo e-shop per vederne rallentare il caricamento e far scappare i clienti, oppure scoprire dopo l’installazione di dover pagare altri 400 eur/mese per sincronizzare il tuo magazzino con il tuo account Amazon. Per questo, se ti stai chiedendo qual è il miglior ecommerce per vendere su Amazon o la piattaforma ecommerce più veloce abbiamo deciso di scrivere questa guida, sperando di supportare la tua scelta facendoti risparmiare soldi e denaro.

Metodologia di test adottata per questa recensione

Per ottenere dati affidabili occorre eseguire molti test con una metodologia sistematica: negli anni abbiamo seguito diverse installazioni e conosciamo bene le funzionalità ed i costi di ogni piattaforma, ma come ottenere dati statistici oggettivi che andassero oltre la nostra esperienza e il nostro punto d’osservazione? Innanzitutto ci siamo concentrati solo sulle principali piattaforme ecommerce, tralasciando quelle più di nicchia come ad esempio Big Cartel.

Ecco come siamo arrivati a definire i nostri punteggi:

Selezione di siti sviluppati con ciascuna piattaforma:

  • Selezionate le piattaforme da analizzare, abbiamo usato BuiltWith per trovare i siti più popolari per ciascuna di esse.
  • Per esser certi di analizzare siti che sono effettivamente sul mercato, abbiamo creato un filtro che selezionasse solo quei siti che spendono almeno 500 dollari al mese.
  • In questo modo abbiamo estratto uno spreadsheet che contenesse tutti i siti nel DB (solo per Magento abbiamo estratto più di 5k record)
  • Tramite la funzione RAND di Google Sheet abbiamo assegnato a ciascun sito un identificativo casuale.
  • Abbiamo aggiunto dati per i primi 100 siti per ogni piattaforma per una base statistica di 1000 siti (100 siti x 10 piattaforme)

 

Quali dati abbiamo analizzato per la nostra selezione di siti?

Per arricchire il nostro database, abbiamo eseguito test per ciascun sito della nostra selezione utilizzando:

  • Pingdom per il tempo di caricamento
  • URL Profiler per esaminare il caricamento da mobile, la velocità del sito e la UX.
  • Ahrefs per i dati di indicizzazione

 

Convertire i dati raccolti in punteggi sensati

Come annunciato all’inizio di questa recensione, abbiamo deciso di assegnare un punteggio su una scala da 1 a 5 per ciascuna delle seguenti categorie: funzionalità, performance, facilità di utilizzo, design e temi, integrazioni.

  • I dati di performance sono basati sul tempo di caricamento delle homepage e sull’indicizzazione organica.
  • I punteggi di Funzionalità sono assegnati tenendo in considerazione le funzioni necessarie e le nice-to-have disponibili su ogni piattaforma. Un punteggio più alto indica che queste funzioni sono disponibili nei costi di abbonamento, un punteggio più basso che devono essere acquistate a parte tramite integrazioni/add-on/plugin o app aggiuntive.
  • La Facilità di utilizzo è valutata considerando quanto sia semplice creare il proprio ecommerce con ciascuna piattaforma senza avere competenze tecniche; sul supporto messo a disposizione; sull’ecosistema di partner/community disponibile; e sulla semplicità di intervento sul software da parte di sviluppatori.
  • Per le Integrazioni, abbiamo considerato la facilità di implementare sull’ecommerce una strategia multicanale (connettendo ad esempio il proprio store ad Amazon), la compatibilità con specifici modelli di business (ad esempio il dropshipping) e le integrazioni con sistemi di automazione marketing dedicati all’ecommerce.
  • Il Punteggio di Design e Temi riassume la quantità e la qualità di temi gratuiti, la valutazione di quanto siano mobile friendly (incluse quelle fornite da Google) ed il costo dei temi a pagamento.

 

Valutazione di BigCommerce

Pro e Contro di BigCommerce:

Flessibile e scalabile, ottimo per processo di vendita multicanale, solida performance  SEO, Supporto in Italiano; velocità di caricamento non uniforme su test multipli, diventa costoso su grandi volumi di vendita, recupero carrelli abbandonati non fa parte del piano base.

 

 

 

recensione BigCommerce

Cominciamo con un eccezione. Nonostante secondo i nostri stessi punteggi BigCommerce si posizioni al secondo posto, a nostro avviso è la migliore piattaforma ecommerce al momento sul mercato, specialmente per i marchi di retailing, piccoli o grandi, o le aziende che hanno punti vendita fisici e vogliono espandere le proprie operazioni anche online.

Con BigCommerce è molto semplice personalizzare la struttura ed il design di del vostro ecommerce. L’interfaccia include editor di HTML e CSS ma può essere modificata anche senza alcuna conoscenza di programmazione.

 

big commerce quanto costa

I template di BigCommerce sono fantastici, molto dinamici e costruiti intorno all’esperienza utente. Purtroppo non ce ne sono molto di gratuiti: per l’esattezza solo due, che includendo le rispettive variazioni fanno un totale di 7 temi gratuiti.

In ogni caso, la community di sviluppatori e designer è eccellente, ed esiste una directory di partner dove è molto semplice entrare in contatto con gli esperti di cui si possa aver bisogno.

Se vi state chiedendo se esistono partner italiani per installare e configurare il vostro BigCommerce la risposta è sì. Inoltre, piattaforma, documentazione e supporto sono tutti disponibili anche in italiano

Per quanto riguarda il prezzo, l’abbonamento minimo parte da 29.95 dollari al mesi, che già danno accesso a funzioni come i codici sconto, le carte regalo, traffico illimitato e una reportistica professionale.

Non avrete inclusi i certificati SSL o la gestione dei carrelli abbandonati, ma se il vostro store non supera i 50K di vendite annue, potrebbe fare al caso vostro.

Per farvi un’idea potete provare BigCommerce gratis per 15gg da qui.

 

Valutazione Shopify

Pro e contro di Shopify:

Forse la piattaforma ecommerce con i tempi di caricamento migliori, estremamente semplice da impostare, piattaforma e supporto in italiano; performance SEO / content marketing sotto la media, il checkout non e’ personalizzabile, le app/plug-in per estendere il prodotto tendono ad essere più costose della media.

Qui si puo’ attivare una prova gratuita di 14gg.

 

ecommerce quanto costa

Shopify è la piattaforma di ecommerce che nella nostra analisi ha totalizzato il punteggio più alto, e per quanto riguarda il processo di vendita di per sé è senza dubbio la scelta migliore: se il vostro marketing sarà su Facebook o instagram, o se lavorate col dropshipping Shopify è perfetto.

Se invece pensate di puntare su un content marketing organico, e quindi sulla SEO, oppure se il negozio avrà un gran numero di prodotti, allora consigliamo piuttosto BigCommerce.

Rispetto a BigCommerce, Shopify è leggermente meglio in termini di strumenti di upsell, ma molto meglio in termini di velocità di caricamento. Creare uno store da 0 è molto semplice, anche se i temi disponibili, anche a pagamento, non sono molto flessibili a meno di non modificare il codice degli stessi (accessibile dall’interfaccia di Shopify). I temi gratuiti al momento in cui scriviamo sono solo 10, e gli altri costano tra i 100 e 180 dollari.

Le app disponibili per Shopify sono innumerevoli, e coprono tutto il processo di business, dal magazzino alla fatturazione passando per l’email marketing ed il supporto clienti. Naturalmente sono disponibili integrazioni con la stragrande maggioranza dei software online più usati.

 

migliore piattaforma ecommerce

Inoltre, Shopify offre ai suoi utenti anche una funzione Shopify POS, attraverso cui è possibile accettare pagamenti nei negozi fisici tramite l’app del telefono.

L’aspetto veramente negativo di Shopify è come gestisce la SEO: purtroppo l’editor del sito permette di base solo poche delle molte attività fondamentali per una buona indicizzazione organica.  A questo va aggiunto che la struttura degli URL di un sito Shopify è molto poco flessibile, ed in generale le nostre ricerche hanno evidenziato che nella maggior parte dei casi i siti in Shopify hanno indicizzazioni basse. Se pero’ il vostro piano di è di portare traffico al vostro store principalmente tramite digital ads o attività di content marketing sui social questo aspetto potrebbe non interessarvi.

Ultimo lato negativo: Shopify addebita una commissione per ogni vendita a meno di non utilizzare il loro gateway di pagamento, che comunque è decisamente solido.

Quanto costa Shopify?

Shopify parte da 29 dollari al mese nella sua versione standard, ma ha recentemente aggiunto una versione super base denominata Shopify Lite da 9 dollari al mese (non permette di creare uno shop ma di creare dei pulsanti di pagamento sul proprio blog che generano un checkout) e una versione corporate extra performante (Shopify Plus) che parte da 2000 dollari al mese ma vi permette di gestire store internazionali e alti livelli di complessità di processo.

Da qui è possibile provare Shopify gratuitamente per 14gg.

 

Valutazione Wix

I pro e i contro di Wix:

Moltissimi temi di ottima qualità, semplice da avviare e mantenere, include automazioni marketing, piattaforma e supporto in italiano; funzionalità SEO sotto la media, capacita’ di upsell scarse, Integrazione con Amazon debole.

 

migliori piattaforme ecommerce wix

Wix è senza dubbio una delle piattaforme di ecommerce che è cresciuta di più negli ultimi 5 anni. All’inizio (parliamo del 2017) offriva delle funzioni molto scarne e lo sconsigliavamo spesso ai nostri clienti. Nel tempo però l’azienda ha fatto un gran lavoro per ritagliare la propria fetta di mercato in una nicchia ben precisa, ed oggi ha un’offerta di valore molto solida: possiamo affermare che Wix sia tra i migliori ecommerce per solopreneur e microbusiness, grazie a funzionalità standard come le integrazioni multicanale, il recupero dei carrelli abbandonati, dropshipping e print on demand.

Al memento, non sembrano ancora essere state risolte anche inefficienze lato SEO, che continuano ad affliggere gli utenti di questa piattaforma, soprattutto se lo store conta molti prodotti (come le stringhe che vengono appese di default alle pagine prodotto o del blog).

 

recensione ecommerce wix

Il prodotto è davvero pensato per neofiti, ed il builder delle pagine è molto intuitivo: tra l’altro è possibile interagire col supporto live mentre si costruiscono le pagine. Sì il supporto è disponibile anche in italiano.

Al momento in cui scriviamo, Wix dispone di 500 temi, di cui 72 gratuiti, ma una volta pubblicato il sito non è possibile cambiare il tema utilizzato, a meno che non si sia utilizzato l’artificial design intelligence fornito dalla piattaforma (in pratica un assistente virtuale per creare il vostro sito in base al settore in cui operate, basato sulle performance di vendita degli altri siti Wix).

Inoltre, lo spazio di archiviazione dei contenuti è limitato a 50GB, 20 nel piano base, quindi se pensate di utilizzare molti contenuti pesanti (se ad esempio vendete infoprodotti video) potreste trovarvi nella situazione di dover cambiare piattaforma se crescete troppo.

Quanto costa Wix?

Wix offre piani separati per siti web e siti ecommerce. Gli ecommerce partonno da 17 euro al mese, ma consigliamo caldamente di considerare il pianobusiness da 35.

A questo link il dettaglio dei vari piani e di tutte le funzioni di Wix

Da qui è possibile attivare una prova gratuita

 

Vautazione Shift4Shop

I pro e i contro di Shift4Shop

Funzionalita’ blog migliori che Shopify, decine di integrazioni, ottimi strumenti di gestione, i template sono un po’ datati, le recensioni del supporto non sono ottime.

 

quale piattaforma ecommerce scegliere: shift4sop

 

 

 

3dcart fu fondata nel lontano 2001, e prima di ribrandizzarsi in Shift4shop ha raccolto più di 22000 clienti, inclusi marchi ocme PCMag. La piattaforma include delle funzionalità molto interessanti, come l’assenza di commissioni sulle transazioni, lo spazio di memoria illimitato, la possibilità di usare il loro POS e di vendere in multicanale.

Shift4shop è un buon prodotto ma ha uno svantaggio importante rispetto a BigCommerce e Shopify: non è per principianti. Forse per la sua età, il builder e le impostazioni non sono intuitivi, nonostante il video di onboarding che ci da il benvenuto dopo la registrazione.

quale piattaforma ecommerce scegliere: shift4sop

 

I template a disposizione hanno un stilo prettamente industriale, ma sembrano un po’ datati. Il costruttore delle pagine è piuttosto ostico, soprattutto perché il drag and drop non è die migliori. Fortunatamente intorno a Shift4shop è cresciuta nel tempo una community di sviluppatori capace di assistervi nello sviluppo o nella personalizzazione dei temi.

Uno dei punti di forza di Shift4shop, ma non per l’Italia purtroppo, sono le soluzioni spedizione che mette a disposizione: molto avanzate senza necessità di configurare API.

Così come BigCommerce, anche Shift4Shop limita il volume di vendite realizzabile con ciascun piano: a parte il generoso piano gratuito (purtroppo disponibile solo per le aziende americane), l’abbonamento base parte da 19 dollari al mese e permette un volume di vendite fino a 100K dollari.

Il valore del prodotto è comunque buono. Potrebbero senz’altro offrire più funzioni nel piano base (manca il recupero dei carrelli abbandonati e l’invio di newsletter per esempio).

Qui potete trovare il dettaglio dei prezzi e dele funzioni di Shift4Shop

 

Valutazione Woocommerce

I pro e i contro di Woocommerce

Migliore piattaforma per la SEO, il plugin base è gratuito, vasto ecosistema di fornitori e sviluppatori, per scalare necessita di hosting performanti dedicati, alto effort di manutenzione, ha estensioni per qualsiasi funzione possiate immaginare, ma praticamente per ogni cosa serve un’estensione.

 

quale piattaforma ecommerce scegliere: shift4sop

 

BigCommerce e Shopify sono leggermente superiori quando si tratta di metter su una piattaforma ecommerce pure, ma Woocommerce è senz’altro la migliore soluzione se il tuo business include sia un ecommerce che un programma di affiliazione.

Woocommerce nacque come semplice plugin di ecommerce di WordPress, e tuttora deve  necessariamente essere installato su un sito wordpress. Woocommerce è però, si è evoluto in un vero e proprio ecosistema:  solido, con una vasta quantità di plugin che coprono qualsiasi necessità (dalla prenotazione e pagamento online di appuntamenti fino alle vendite ad asta) ed un’enorme community di sviluppatori, agenzie e freelancer, anche in Italia.

 

scegliere ecommerce

Il problema maggiore di Woocommerce non è di certo il prezzo (è gratuito, si pagano in abbonamento le estensioni), né l’installazione, che funziona come qualsiasi altro plugin di WP, ma la scalabilità del vostro negozio online: WordPress è un magnifico CMS (content management system) che ha democratizzato l’accesso attivo alla rete permettendo a milioni di persone ed aziende di creare siti con funzionalità anche discretamente complesse, tuttavia questi siti sono generati in modo particolarmente pesante, e la maggior parte degli hosting commerciali, generalmente hosting condivisi, non forniscono le risorse necessarie per ricevere su un sito WordPress traffico molto sostenuto, soprattutto se il traffico in questione deve eseguire azioni che lato server richiedono più risorse del semplice caricamento della pagina di un blog, come ad esempio il pagamento di un carrello.

Altro lato negativo, Woocommerce e WordPress necessitano di manutenzione continua per aggiornamento e controllo della compatibilità dei plugin.

Senza perderci in minuzie tecniche, WordPress e Woocommerce sono senz’altro una delle migliori soluzioni per avere flessibilità nei propri progetti, ma se intendete gestire molte vendite, e quindi molto traffico, mettete in conto di dover investire in hosting cloud più performarmanti, come Google Cloud o Amazon AWS.

Per saperne di più sull’ecosistema Woocommerce, visita il sito.

 

Valutazione Volusion

I pro e i contro di Volusion:

Ottimo onboarding/supporto, include funzionalità per vendere in abbonamento, adatto alle PMI; può richiedere hosting di qualità.

 

migliori piattaforme ecommerce: volusion

Volusion è un’azienda fondata nel 1999, ma solo nel 2002 si è focalizzata sulla fornitura di servizi ecommerce. Rappresenta una buona soluzione per chi deve vendere prodotti fisici, mentre per quanto riguarda i prodotti digitali la sconsigliamo: al momento infatti non è possibile far scaricare file ai clienti dopo l’acquisto.

La piattaforma è semplice da navigare ed utilizzare, ed include un buon builder drag and drop. Offre 11 temi gratuiti ed un buon numero di temi a pagamento che costano circa 180 dollari, ma dovrete acquistare separatamente i certificati SSL, cosa che la maggior parte dei competitor offre invece in modo gratuito.

 

recensione ecommerce volusion

Inoltre, Volusion non ha alcuna funzionalità di blogging, con ovvie ripercussioni negative sulla SEO, e dovrete quindi utilizzare prodotti di terze parti e connetterle al vostro dominio.

Un lato positivo è che Volusion include invece delle buone opzioni SEO per le pagine prodotto, e permette di connettere lo store direttamente a Google Merchant, Ebay, Amazon ed i social (ma a nostro avviso l’integrazione con Amazon potrebbe essere migliore).

Quanto costa Volusion?

Lato prezzi, con Volusion avrete una limitazione sul numero di prodotti vendibili con ogni piano: i primi due, che costano rispettivamente 29 e 79 dollari al mese, hanno un massimo di 100 e 5000 prodotti. Questa limitazione potrebbe tuttavia scomparire in futuro, visto che in passato Volusion limitava anche il traffico ricevibile da ogni singolo shop, cosa che ora non fanno più.

Il supporto per creare il vostro ecommerce da 0 è anch’esso di qualità (ma in inglese): dall’interno dell’account è possibile accedere a moltissime guide passo passo che coprono sia la creazione che buoni consigli su come scalare il proprio progetto.

 

Valutazione Prestashop

I pro e i contro di Prestashop:

Tantissime app/plug-in disponibili, ottima SEO, flessibile e gratuito, piattaforma e supporto in Italiano; può essere lento nel caricamento, le app/plugin possono diventare costose, scelta di integrazioni per le automazioni limitata.

 

migliori piattaforme di Ecommerce: Prestashop

Fondata nel 2007, Prestashop è una piattaforma ecommerce cloud ed open-source che offre in generale un ottimo valore. Il modulo base è gratuito, ma a meno che non abbiate delle competenze tecniche in azienda (HTML, CSS e/o PHP) sarà necessario investire nel supporto di un’agenzia anche perchè, come Woocommerce, il modulo base richiede quasi sempre di essere configurato con l’aggiunta di moduli extra a pagamento, senza contare che non include nè i certificati SSL né l’hosting.

Tuttavia, essendo opensource, permette integrazioni agili con tutti i software di spedizioni, i sistemi di pagamento, di contabilità, gli ERP etc.

Prestashop offre 10 temi gratuiti, che quasi sempre però richiedono di essere modificati via html e css, visto che non dispone di un builder drag and drop.

A parte questo l’interfaccia è abbastanza intuitiva, c’è un video di onboarding ma non è così approfondito come quello di Shopify, anche se, come detto, molte funzioni possono essere attivate plud and play  con i moduli extra.

 

recensione ecommerce: Prestashop

Quanto costa Prestashop?

Prestashop offre una versione opensource gratuita, che però necessita di competenze di sviluppo per essere configurata. Il costo finale dipende dai moduli aggiuntivi che si vogliono installare nel proprio store (i prezzi sono vari, vanno dai 50 ai 400 euro ca)

Qui la lista completa delle estensioni di Prestashop

Weebly

I pro e i contro di Weebly:

Ottima soluzione per degli shop semplici, ottimo design dei template, miglior prezzo per le automazioni marketing, app mobile; SEO debole, nessuna integrazione con Amazon, addebita una commissione sulle transazioni, la funzione di magazzino è ancora molto basica.

 

migliori piattaforme ecommerce:weebly

Weebly è stata fondata nel 2006 e conta 40 milioni di utenti, ed è un’ottima opzione per chi ha bisogno di un realizzare uno store semplice ma potente in termini di automazioni marketing. Il prezzo base è più basso di quello che paghereste per utilizzare Shopify+ActiveCampaign ma se il vostro store crescerà molto, dovrete presto migrare verso qualche altra piattaforma.

Fino a molto recentemente, Weebly non aveva un focus particolare sull’ecommerce, e quindi non era dotato di molte delle funzionalità offerte invece da altre piattaforme ecommerce. Negli ultimi anni tuttavia hanno recuperato parecchio ed oggi Weebly è senza dubbio una buona soluzione per chi è in fase di startup o per solopreneur.

Weebly offre 3 piani di abbonamento, e tutti includono le funzionalità di ecommerce, anche se raccomandiamo di non scegliere il piano base ma piuttosto il Business o Performance, altrimenti non avrete a disposizione funzioni abbastanza fondamentali come i codici sconto, la gestione del magazzino, la personalizzazione del carrello etc, né potrete vendere prodotti digitali. Inoltre, il piano free è limitato a 25 prodotti ed addebita una commissione del 3% sulle transazioni.

 

recensione ecommerce weebly

L’ambiente di creazione del vostro sito Weebly è piacevole, con builder drag and drop (che pero’ include anche l’editor HTML e CSS), ci sono molti temi gratuiti e quelli freemium costano intorno ai 50 dollari, ma non tutti sono mobile friendly, quindi occhio se non volete compromettere la vostra SEO.

Weebly ha anche un’app gratuita per gestire ordini ed etichette in remoto

Quanto costa l’ecommerce di Weebly?

Weebly ha dei piani in abbonamento differenti per i siti web e gli ecommerce. I piani ecommerce partono dai 10 euro al mese per il piano pro ai 30 del piano Business Pluse (se pagati annualmente)

Qui trovate il dettaglio dei piani e delle funzioni di Weebly.

 

Squarespace

I pro e i contro di Squarebase:

Facile da impostare, ottimo per shop semplici, piattaforma e supporto in italiano, ottimo supporto, prenotazione appuntamenti, aree membership; ecosistema di integrazioni limitato, scelta di sistemi di pagamento limitata.

 

scegliere e-commerce squarespace

Squarespace è anch’essa una piattaforma sul mercato da un bel po’: fondata nel 2003 si distingue per la flessibilità nel design e la qualità dei suoi template.

Una delle attrattive è il prezzo: parte da 17 euro mese con due utenti abilitati, ma una commissione sulle vendite del 3%, il  piano successivo è a 24, senza commissoni (esiste anche un piano a 11 euro/mese ma non include la parte ecommerce).

Quello che consigliamo è il piano più avanzato (eur 36/mese) che include tutte le funzionalità e anche la possibilità di vendere prodotti in abbonamento.

Negli ultimi anni, Squarespace ha fatto un grande sforzo di sviluppo, sfornando delle nuove funzioni che lo rendono molto appetibile di prima:

  • è diventato un’ottima soluzione per chi deve vendere servizi oltre che, o invece di, prodotti fisici. Include infatti delle funzionalità per la prenotazione di appuntamenti, rendendolo perfetto per tutti gli studi professionali.
  • Con Squarespace è oggi possibile vendere prodotti, e servizi, in abbonamento
  • Squarespace permette di vendere contento informativi in modalità paywall:  esattamente come le testate giornalistiche permette di vendere l’accesso a contenuti premium.
  • Squarespace ha lanciato Tok, un gestionale per la ristorazione basato sul proprio ecommerce
  • Squarespace ha anche lanciato il suo servizio corporate, per seguire le aziende che hanno bisogno di entrare velocemente e in sicurezza sul mercato.

Quanto costa Squarespace?

Squarespace offre 4 piani in abbonamento. Il più basso costa 11 euro/mese ma non include funzionalità ecommerce. Per poter venedere online è necessario sottoscrivere almeno l’abbonamento Business da 17 euro al mese. I piani successivi, più ricchi di funzionalità ecommerce, si chiamano Commerce Base e Commerce Avanzato, e costano rispettivamente 24 e 36 euro/mese.

Qui il dettaglio dei piani e delle funzionalità di Squarespace

 

Magento

I pro e i contro di Magento (ora Adobe Commerce):

Robusto e ricco di funzioni, solide funzionalita’ SEO, ottimo per grandi progetti; i temi sono mediamente cari, nella versione opensource i siti rallentano facilmente con hosting commerciali e richiede competenze di sviluppo.

 

migliori software ecommerce magento adobe commerce

 

Magento è utilizzato da grandi brand come Nike, Proctor&Gamble e Cisco, quindi immaginerete che impiegare questo prodotto prevede una buona quantità di sviluppo codice. Se avete un sviluppatore in-house o il budget da investire, con Magento è possibile costruire esattamente lo shop che avete in mente.

Una delle forze di Magento è la community, ricca di sviluppatori, freelancer e forum dove rintracciare informazioni, oltre al marketplace dove reperire le integrazioni e i temi necessarie a costruire il proprio store.

Di Magento esiste una versione opensource, ma se volete andare in questa direzione studiate piuttosto la versione enterprise, che si chiama Adobe Commerce, perché il marchio è stato acquisito nel 2018: Adobe Commmerce può costare decine di migliaia di euro all’anno ma vi garantisce un’infrastruttura scalibile e molte funzionalità avanzate: sì potete meterci dentro tutte le funzioni dei competitor volendo, e con l’hosting cloud di Adobe non avrete problemi di performance. Essendo un prodotto Adobe, per la versione enterpise potete inoltre contare sia su molte agenzie e partner italiani, sia sul supporto di Adobe in italiano.

Data la potenza di fuoco di Adobe, il vecchio Magento, ora Adobe Commerce, è un vero e proprio ecommerce coi superpoteri, in questo articolo non possiamo coprire tutte le funzionalità , ma  impiegato sul giusto progetto permette di avere performance commerciali con le quali si può sfidare Amazon sul piano delle logistica (tramite l’integrazione con Shoprunners, che garantisce consegne in 48 ore).

Non vi sembra abbastanza? Immaginate di avere un sistema di business intelligence che vi suggerisca su quale parte della vostra infrastruttura tecnologica investire per ottenere risultati migliori e finanzi il vostro investimento: con Adobe Commerce e WayFlyer è possibile.

Per saperne di più, ecco il sito di Magento/Adobe Commerce

Qual è la migliore piattaforma ecommerce per le piccole imprese?

Ora che abbiamo fornito un’introduzione generale alle piattaforme ecommerce che abbiamo selezionato, cerchiamo di fornire delle indicazioni per casi specifici. Se dovessimo rispondere senza altre informazioni alla domanda: qual è il miglior e-commerce per una piccola impresa (fatturato di meno di 2M, meno di 10 dipendenti), le nostre prime 3 scelte sarebbero:

  1. BigCommerce
  2. WooCommerce
  3. Wix

Buon rapporto qualità / prezzo, flessibili, costi di mantenimento (nel caso di WooCommerce, più che sostenibili), scalano abbastanza bene ed è facile, nel caso, migrare da queste piattaforme a qualcosa di più complesso.

Qual è la migliore piattaforma ecommerce per una startup?

Quando parliamo di un’azienda che deve entrare nel mercato, le caratteristiche da tenere in considerazione per la scelta di un’e-commerce sono senza dubbio le performance SEO, le funzionalità di marketing (perchè a pagamento o in modo organico dovrete pur portare il prodotto sul mercato),la possibilità di connettere lo shop a piattaforme terze (Amazon, FB, IG, Ebay, Etsy, etc.) oltre che una buona UX per l’utente.

Come per le micro imprese, anche una startup deve comunque tenere presenta la scalabilità della piattaforma che sceglie, presumendo che abbia l’obiettivo di aumentare il proprio volume di transazioni e di farlo velocemente.

Altra caratteristica fondamentale per una startup è la facilità di utilizzo: l’ecommerce scelto dovrà probabilmente essere gestito all’inizio da tutto il team aziendale, deve quinid essere semplice ed intuitivo.

Tenendo presenti tutti questi parametri, la nostre prime tre scelte sarebbero

  1. Shopify
  2. BigCommerce
  3. Woocommerce

 

Qual è la migliore piattaforma ecommerce per la SEO?

Se il prodotto o la nicchia prescelti permettono di produrre contenuto informativo facilmente indicizzabile, scegliere un e-commerce ben equipaggiato per il posizionamento organico è senz’altro una mossa intelligente: sul lungo periodo rappresenta un gran risparmio dell’investimento pubblicitario e facilita la fidelizzazione dei clienti.

In termini pratici, la piattaforma che scegliete deve garantirvi buone performance di caricamento e la possibilità di intervenire direttamente sui vari aspetti della SEO tecnica (struttura degli url, inserimentto di metatesti etc), il contenuto di qualità dovrete sempre mettercelo voi.

Quindi, se volete lavorare in questo senso: non usate Shopify. È un e-commerce eccezionale, ma se volete usarlo per la SEO rischiate le fatiche di Sisifo. La nostra scelta è piuttosto:

  1. WooCommerce (se con un hosting di qualità)
  2. BigCommerce
  3. Magento

 

Qual è la migliore piattaforma ecommerce per il dropshipping?

Nel droppshing, molte cose non sono sotto il nostro controllo: specialmente la qualità del prodotto ed i resi possono essere un problema. Inoltre, la sincronizzazione degli ordini che si ricevono sul proprio ecommerce con la piattaforma di dropshipping deve essere ottima per una buona logistica ed in buon servizio clienti. Per questo specifico caso abbiamo solo 2 scelte, e la prima stacca la seconda di diverse distanze.

  1. Shopify
  2. BigCommerce

 

Qual è la migliore piattaforma per un negozio fisico?

Oggi come oggi, anche i negozi fisici si stanno attrezzando per poter vendere i propri prodotti online e gestire pagamenti, fornitori e magazzino online. Nella stragrande maggioranza dei casi, le funzionalità necessarie sono molto basiche: nell’individuare le nostre prime tre scelte ad esempio, noi non abbiamo considerato le automazioni marketing o le vendite multicanale perché, diciamocelo chiaramente, sarebbero sovradimensionate per il 90% dei negozi.

Negozianti! Non permettete a sviluppatori ed agenzie avidi di convincervi a pagare abbonamenti esosi per funzionalità sofisticate: vi serve solo una grafica accattivante, un’esperienza utente semplice e un carrello per far pagare i clienti in modo sicuro.

Le nostre scelte sono:

  1. Shopify
  2. Wix
  3. Weebly

 

Qual è la migliore piattaforma ecommerce per una media impresa?

Se il vostro ecommerce fattura già più di 2M all’anno e generate centinaia o migliaia di transazioni settimanali, le vostre necessità tecniche cambiano radicalmente: tanto per cominciare avrete bisogno di avere un controllo completo sul codice e sulle configurazioni del server.

Per questo, nel selezionare le nostre migliori scelte abbiamo considerato la possibilità di connettere software di terze parti, la gestione del magazzino e delle spedizioni, le funzionalità multivaluta e l’integrazione con servizi cloud come Google services o Amazon AWS.

Se la vostra azienda si riconosce in questi bisogni, vi consigliamo di considerare

  1. Magento (Adobe Commerce)
  2. ShopifyPlus
  3. X-Cart Enterprise
Domande?

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