Benvenuti a questo tour di SocialBee: è un bel po’ che volevamo pubblicarlo e finalmente abbiamo trovato il tempo per farlo.
Se il vostro piano editoriale social sta diventando troppo affollato, Social Bee è lo strumento che fa per voi, o almeno è uno di quelli che ci piace di più.
Che cos’é SocialBee?
SocialBee è un app per la programmazione social disponibile sia in versione web che mobile.
Si tratta di uno strumento per la gestione dei piani editoriali, quindi non troverete né funzioni di messaggistica unificata tra i vostri account né sezioni di social listening. Per la gestione dei calendari editoriali però, offre delle funzioni eccellenti. SocialBee permette di:
- Pubblicare su TikTok, Instagram, Twitter, Facebook, Pinterest, LinkedIn e Google Business
- Organizzare i contenuti in code di pubblicazione divise per categoria
- Ogni categoria di pubblicazione può avere una programmazione diversa
- Creare code di programmazione illimitate
- Gestire fino a 25 profili social
- Creare fino a 5 aree di lavoro
- Assegnare fino a 3 utenti per area di lavoro
- Creare categorie di contenuti illimitate
- Programmare fino a 5000 post per categoria
- I contenuti possono essere importati tramite RSS, con un’apposita estensione del browser, con strumenti terzi come Pocket e Zapier, oltre che creati manualmente sul calendario.
- Importare immagini direttamente da Canva, Giphy e Unsplash
- Analizzare i dati di interazione dei contenuti pubblicati.
Sul sito di SocialBee trovate la lista completa delle funzioni.
Cosa fa SocialBee?
Per raccontarvi come SocialBee può aiutarvi nella gestione di piani editoriali, vi accompagneremo nell’esplorazione delle varie sezioni dell’interfaccia. In quest’articolo analizzeremo:
- La dashboard
- L’area Content
- Aggiungere un post
- La programmazione
- I prossimi Post
Dashboard
L’interfaccia di SocialBee potrebbe sembrare meno sofisticata di altri suoi competitor come Hootsuite o Later, ma fa il suo lavoro, è semplice e intuitiva.
In alto troviamo la barra di controllo con delle scorciatoie per creare un nuovo post o navigare tra le varie aree di lavoro (chiamati workspaces, in pratica un gruppo di account social), oltre che l’accesso diretto alle impostazioni dell’account e le notifiche.

L’altro elemento di interfaccia che ritroverete su ogni pagina il menu sulla barra laterale sinistra. Da qui è possibile accedere a tutte le sezione dell’account, denominate: Dashboard, Content, Schedule Setup, Next Posts, Analytics, Concierge Services, Audience and Help.
Every section has its own UI in the main content panel. For instance, the Content UI layout has another sidebar menu featuring all of the ways you can.
Nella Dashboard si trovano delle card riassuntive di tutti i profili social contenuti nell’area di lavoro selezionata tramite la barra in alto.
Sotto di essi troviamo i pulsanti per connettere altri account social allo stesso workspace. SocialBee permette di integrare profili personali, pagine e gruppi di Facebook, account standard e business di Instagram, profili TikTok, profili Twitter, profili LinkedIn personali e aziendali, account di Pinterest ed aziende di Google Business.
Content
Trattandosi di un software per la programmazione di piani editoriali, l’interfaccia di questa sezione si concentra sulle funzioni di pubblicazione.
Da qui è possibile creare e gestire le categorie di contenuto ed impostare le fonti d’importazione dei nostri contenuti, sempre in riferimento al Workspace selezionato.

Sia questa sezione che quella di calendarizzazione (Schedule Setup) sono il fiore all’occhiello di SocialBee.
Specialmente degne di nota è la funzione categorie, che va ben oltre la semplice etichetta cui ci hanno abituato altri strumenti di gestione per i calendari editoriali. Assomigliano molto di più alle categorie di WordPress per come permettono di organizzare i contenuti in tipologie e formati di post.
Per darvi un’idea più chiara, ecco le categorie di default che troverete già disponibili in ogni account:
- Non categorizzato
- Blog da RSS
- Curated (pensato per la condivisione di contenuti di altri)
- Curated News (come sopra ma per rilanciare news)
- Our Blog Post (per i post dal proprio blog)
- Promozionale
- Quotes, Questions, and Fun (Citazioni, Domande e divertimento)
È possibile cancellare queste categorie e crearne di nuove.
La creazione di una nuova categoria di contenuto è molto semplice, e ci vogliono tre semplici passaggi: si comincia scegliendo un nome ed un colore per la categoria.

In pratica le categorie di contenuto funzionano come liste o code di pubblicazione separate e nella seconda sezione, quella delle impostazioni di pubblicazione è possibile selezionare se vogliamo che i nuovi post in questa categoria siano aggiunti in cima o in fondo alla coda e se vogliamo che ogni nuovo post sia riprogrammato e rimesso in coda dopo la sua prima pubblicazione.
Infine, possiamo assegnare dei parametri specifici agli url di tutti i post della categoria, sia attraverso lo strumento di accorciamento dei link nativo di SocialBee che con Bitly. Possiamo anche appendere parametri UTM a tutta la categoria, una funzione eccellente che permette in un colpo solo di risparmiare moltissimo tempo nel setup dei tracciamenti e di avere una buona granularità del dato sui nostri silos di contenuto con il minimo sforzo.
Fonti di contenuti
Nella sezione Content Sources troviamo un’ulteriore menu laterale, dal quale possiamo gestire i vari metodi per aggiungere contenuto alla nostra programmazione social. Abbiamo a disposizione:
- RSS
- Import Links
- Import CSV
- Import Media
- Zapier
- Browser Extensions
C’è inoltre un’ultima voce del menu denominata Content Approval, da cui è possibile approvare i post proposti da SocialBee o da un social media specialist fornito dalla stessa SocialBee, se acquistiamo il servizio.

Un’altra utilissima funzione accessibile da questo menu è Hashtag Collection. In pratica possiamo salvare dei gruppi di hashtag da richiamare in automatico quando creiamo un post o da assegnare a tutti i post di una categoria di contenuto. Se avete mai lavorato con strumenti di programmazione social non c’è bisogno di spiegare quanto tempo si risparmi in questo modo.
Calendario editoriale
Abbiamo visto come SocialBee permetta di raggruppare i contenuti in code di pubblicazione, e come a ciascuno di questi gruppi di contenuti possa essere assegnata una programmazione diversa.
La programmazione vera e propria è gestita dalla sezione Schedule Setup.

La programmazione può anche essere distribuita in automatico da SocialBee secondo i dati in suo possesso sulle interazioni social nel vostro fuso orario.
Questa opzione è attivabile sia in fase di setup dell’account che in qualsiasi momento tramite l’apposito pulsante in fondo a questa sezione.
Per creare la programmazione manualmente basta fare clic sull’ora del giorno in cui vogliamo creare uno slot di pubblicazione ed indicare a quale coda assegnarlo.

Aggiungere un post
Create le categorie di contento e configurati i calendari per ciascuna, è tempo di cominciare a creare i nostri post. SocialBee è in grado di generare in automatico i vostri post a partire dalle fonti di contenuto impostate in precedenza, tuttavia è sempre possibile crearli ex novo facendo clic su Add new Post da qualsiasi pagina.

La schermata di creazione dei post è una finestra divisa in due. A sinistra troviamo l’area di scrittura ed a sinistra la preview di come apparirà il post su ciascun social network per cui lo stiamo programmando.
Dalla stessa finestra è possibile selezionare i social per la pubblicazione. A differenza di molti altri competitor, SocialBee permette di modificare il contenuto del post per ciascuna piattaforma di pubblicazione tutto dalla stessa schermata. È anche possibile creare variazioni dello stesso post, in modo che quando questo sarà nuovamente programmato nella sua coda, il software pubblicherà in automatica la variante successiva, fino a ritornare alla variante originale.
L’interfaccia dell’editor è molto semplice: c’è il compositore di testo, un contatore di caratteri ed i pulsanti per aggiungere media, per la formattazione del testo, per richiamare le hashtag collection e per le emoji.

Infine, possiamo configurare le opzioni di pubblicazione: è possibile pubblicarlo immediatamente, programmarlo per una data ed un’ora specifici oppure aggiungerlo alla coda di una categoria. È anche possibile indicare per quante volte vogliamo che il post sia ripubblicato o semplicemente una data di scadenza, dopo la quale il post uscirà dalla coda.
I prossimi 100 post
La sezione Next Posts è in pratica la vista calendario di SocialBee. Ci mostra i prossimi 100 post programati nei vari formati. Possiamo visualizzare la programmazione anche come una lista o, per i post di instagram, come una griglia, in modo da capire a colpo d’occhio come apparirà il nostro feed.

Attenzione! All’ inizio questa sezione potrebbe confondervi: finché non avrete aggiunto dei post alle categorie di contenuto infatti, vedrete sul calendario gli slot programmati per ogni categoria, anche se non avete ancora “riempito” le categorie di contenuti.
In questo caso, potete passare alla modalità lista:

SocialBee: i prezzi
Quanto costa SocialBee?
SocialBee è uno dei software per la gestione di piani editoriali più economici. Offre 3 piani di servizio, il più basso a 19 dollari/mese (contro ad esempio i 49 eur/mese di Hootsuite).
Il piano base (Bootstrap)dà accesso a 1 Workspace, 1 utente, 5 profili social, 10 categorie di contenuti, 10 feed RSS, e 1000 post per categoria.
Il piano successivo (Accellerate) costa 9 dollari/mese, lo stesso limite di workspace ma 10 profili social, 50 categorie di contenuti, 50 feed RSS, e 5000 post per categoria.
Il piano Pro costa 79 dollari/mese, poco più del piano base di Hootsuite, ma include 5 workspace, utenti, 25 profili social, categorie di contenuti illimitate, feed RSS illimitati, e 5000 post per categoria.
Inoltre SocialBee offre un servizio di Concierge attraverso cui è possibile accedere a social media specialist, community manager, designer etc. dedicati per un costo che va da 99 a 399 dollari/mese.
Inoltre è possibile provare tutte le funzioni di SocialBee per 14 gg e senza necessità di fornire una carta di credito (tranne i servizi Concierge che chiaramente vanno pagati in anticipo), attivando una prova gratuita qui.
Pro e Contro di SocialBee
Se il vostro obiettivo è di gestire con efficienza la programmazione social, SocialBee è senz’altro uno dei servizi migliori sul mercato:
Permette di generare contenuti in automatico da feed RSS o caricando contenuti massivamente tramite CSV, da link esterni, da collezioni di Pocket o addirittura dal vostro browser mentre navigate tramite un’estensione proprietaria.
Se automatizzare il piano editoriale è tra le vostre priorità: la funzione di accodamento dei contenuti é una delle migliori che abbiamo mai visto, e sia la possibilità di salvare gruppi di hashtag che di assegnare parametri UTM di default a categorie di contenuti fanno veramente la differenza.
Il costo è assolutamente competitivo
I contro di SocialBee sono legati alla sua specificità: non permette di gestire la messaggistica, non ci sono feature di social listening o di monitoraggio della community. Se avete bisogno di queste funzioni SocialBee non fa per voi, dovrete cercare qualcosa di più strutturato, come Agorapulse o Sprout Social.
A parte questo cambieremmo solo degli aspetti dell’interfaccia e della UX:
Il calendario avrebbe bisogno di un restauro, soprattutto servirebbe la possibilità di visualizzare contemporaneamente la programmazione di più profili e di passare da una vista settimanale a quella mensile.
Fortunatamente la visualizzazione a lista delle programmazione supplisce più che egregiamente, mostrando giorno per giorno tutti i post su tutti i profili.
In conclusione, se cercate uno strumento di gestione piani editoriali vale assolutamente la pena di provarlo. Potete attivare un account gratuito per 14 gg da qui, senza dover inserire carte di credito.
Se non siete ancora pronti per adottare un software per il social media management ma dovete definire dei piani editoriali social, potete dare un’occhiata al nostro modello di piano editoriale excel da scaricare.
