Questo è il secondo articolo della nostra guida introduttiva, in cui ci occuperemo degli eventi di Google Analytics 4: descriveremo nel dettaglio gli eventi raccolti automaticamente da GA4 (automatically collected events) , gli eventi di misurazione avanzata (enahanced measurement), gli eventi consigliati (recommended events) e quelli personalizzati (custom events). Per questi ultimi faremo degli esempi di configurazione ed infine vedremo come testare che i dati raccolti da Google Analytics 4 siano corretti.
Nell’articolo precedente abbiamo parlato di come creare una proprietà di Google Analytics 4 ed installarla con Google Tag Manager: se dovete partire da zero, vi consigliamo di cominciare da lì.
Eventi GA4 vs Eventi Universal Analytics
Rispetto ad Universal Analytics (ovvero UA, la versione precedente di Google Analytics), il modello dati di Google Analytics 4 è molto più flessibile. Cosa significa? Che ci sono meno restrizioni e meno parametri/campi obbligatori da compilare.
La differenza principale rispetto agli eventi di analytics riguarda i parametri evento. I seguenti 4 potevano essere inviati ad ogni evento :
- Event Category (obbligatorio)
- Event Action (obbligatorio)
- Event Label (opzionale)
- Event Value (opzionale)
Poi, nel report UA sugli eventi, avremmo visto per prima cosa la categoria evento (Event Category), mentre avremmo dovuto cliccare per vedere gli altri parametri (prima Action e poi Label).
In Google Analytics 4, tanto per cominciare, possiamo scegliere il nome dei parametri evento, che quindi dipendono solo da chi sta impostando il tracciamento.
In GA4 esiste un parametro denominato Event Name, stabilito il quale possiamo passare e definire il parametro secondo le nostre necessità di tracciamento. Volendo, è possibile inviare un solo parametro, oppure fino a 5 parametri per descrivere meglio il contesto dell’evento.
Facciamo un esempio: Immaginiamo di voler tracciare in Google Analytics 4 l’invio di un modulo per la richiesta di una demo. Potremmo inviare l’evento seguente, ricevendo oltre all’informazione dell’avvenuta richiesta anche gli altri dati richiesti nel modulo di prenotazione:
- Event name: request_demo
- nome_prodotto: amazing product
- dimensione_azienda: 99-250
- settore_azienda: internet and telecom
- fatturato_annuo: 50-100M
Come vedete, il primo parametro Event name, viene passato ogni volta che il modulo di richiesta è inviato da un utente, mentre gli altri sono parametri personalizzati.
È possibile inviare qualsiasi tipo di parametro con gli eventi di Google Analytics 4?
Esistono delle limitazioni, che affronteremo più sotto e che sono comunque consultabili sulla documentazione ufficiale di GA4. Prima, però, diamo un’occhiata alle categorie di eventi di GA4.
Se siete indecisi su come organizzare il naming o la struttura dei vostri eventi, non temete, affronteremo anche questo aspetto più sotto e vi forniremo anche un modello di excel. Per ora, è importante comprendere quali sono le tipologie/categorie di eventi disponibili in Google Analytics 4 e come crearli e modificarli.
Categorie di eventi in Google Analytics 4
In GA4 abbiamo a disposizione 4 categorie di evento:
- Eventi raccolti automaticamente (Automatically collected events)
- Eventi di misurazione avanzata (Enhanced Measurement events)
- Eventi consigliati (Recommended events)
- Eventi personalizzati (Custom events)
Il processo che vi consigliamo di seguire nello strutturare i vostri eventi (scelta di nomi e parametri) è il seguente:
- Assicurarsi che l’evento che si desidera tracciare non sia già tra quelli raccolti automaticamente.
- Se non c’è, controllare se sia presente tra quelli di misurazione avanzata (es. scroll o file_download).
- Se non c’è, controllare gli eventi raccomandati e le loro convenzioni di naming.
- Se nessuna delle categorie precedenti è adatta per l’evento che si vuol misurare, allora creare un evento personalizzato.
Eventi GA4 raccolti automaticamente
Automatically collected events
Al momento in cui scriviamo, GA4 è in grado di registrare in automatico 7 eventi per i flussi di dati web, 3 eventi per sia per i flussi web che app e 32 eventi per i flussi di dati app. Riportiamo la lista qui sotto, consapevoli che potrebbero subire delle modifiche nel tempo. La lista completa e aggiornata degli eventi automatici, comprensiva di spiegazione in italiano e dei parametri supportati è disponibile sulla documentazione ufficiale di GA4.
Eventi di Google Analytics 4: Flussi di dati web
file_download
page_view
video_complete
video_progress
video_start
view_search_results
scroll
Eventi di Google Analytics 4: flussi di dati web e app
first_visit
session_start
user_engagement
Eventi GA4: flussi di dati app
ad_click
ad_exposure
ad_impression
ad_query
ad_reward
adunit_exposure
app_clear_data
app_exception
app_remove
app_store_refund
app_store_subscription_cancel
app_store_subscription_convert
app_store_subscription_renew
app_update
click
dynamic_link_app_open
dynamic_link_app_update
dynamic_link_first_open
error
firebase_campaign
firebase_in_app_message_action
firebase_in_app_message_dismiss
firebase_in_app_message_impression
first_open
in_app_purchase
notification_dismiss
notification_foreground
notification_open
notification_receive
notification_send
os_update
screen_view
Eventi di Google Analytics 4: misurazione avanzata
Enhanced Measurement events
Durante la configurazione dei data stream di Google Analytics 4, si ha l’opzione di attivare la Misurazione Avanzata, o Enhanced Measurement. L’obiettivo di questa funzione è aiutare i marketer a tracciare quanti più eventi possibile in autonomia, senza dover ricorrere al supporto degli sviluppatori o dover passare da configurazioni avanzate di Google Tag Manager.
Dal menu Admin> Data Streams > selezionare il flusso di dati che ci interessa. In questa finestra troveremo una sezione denominata Enhanced Measurement.

Di default, questa funzione traccerà gli eventi seguenti:
- Visualizzazione di pagina (nome evento: page_view)
- Scorrimento di navigazione della pagina (nome evento: scroll)
- Clic su link in uscita (nome evento: click con parametro outbound: true)
- Termini di ricerca (nome evento: view_search_results)
- Interazione con video YouTube (eventi: video_start, video_progress, video_complete)
- Download del file (nome evento: file_download)
Volendo, è possibile attivare o disattivare individualmente questi tracciamenti, semplicemente facendo clic sull’icona dell’ingranaggio e selezionando quelli desiderati.

Inoltre, alcuni di questi eventi sono ulteriormente personalizzabili. Vediamoli uno per uno, in alternativa, questa è la documentazione ufficiale di Google Analytics 4.
Visualizzazioni di pagina, o page_view. L’evento viene inviato a GA4 ogni volta che una nuova pagina viene caricata dal browser dell’utente oppure se lo stato della cronologia del browser viene modificato dal sito attivo.

Scorrimento di pagina, o scroll. L’evento è inviato a GA4 al massimo una volta per ciascuna pagina quando il visitatore scorre oltre il 90% della sua lunghezza.
Clic. Questo evento traccia i clic in uscita, ovvero quando un visitatore fa clic su un link che lo invia fuori dal nostro dominio (un altro sito). Insieme a questo evento, viene sempre inviato un parametro, outbound, con valorizzazione true. È inoltre possibile inviare i seguenti parametri: link_classes, link_domain, link_id, link_url.
Facciamo un esempio pratico: se un’azienda operasse con più domini, dalla configurazione dell’evento potremmo andare in Tagging Settings > Configure your domains ed aggiungere i nostri domini aggiuntivi. In questo modo eviteremmo che i clic verso i dominii indicati attivino un evento link in uscita.
Termini di ricerca o view_search_results. Questo evento è inviato a GA4 ogni volta che l’URL di una pagina caricata contiene dei parametri. Di default, GA4 registra i seguenti parametri: q, s, search, query, keyword, che sono quelli standard legati all’ecosistema google, ma volendo è possibile aggiungere i propri, fino ad un massimo di 10 parametri. Attenzione: Google traduce in italiano questo evento come Ricerca sul sito, ma come vedete l’evento misura anche i parametri con cui il sito è stato raggiunto.

Facciamo un esempio pratico: se l’URL dinamico dei risultati di ricerca sul nostro sito fosse https://www.miosito.com/search?key=termine+di+ricerca, il parametro da aggiungere sarebbe key. Nel caso in cui l’URL contenesse più di un parametro utile per le nostre misurazioni, possiamo includerne altri.
Esempio: poniamo che l’URL della nostra query di ricerca sia https://www.miosito.com/search?key=termine+di+ricerca&results=50, possiamo aggiungere il parametro results nel secondo campo di configurazione e sarà tracciato in automatico da GA4.

Interazione video, eventi video_start, video_progress, video_complete. GA4 è in grado di tracciare le interazioni degli utenti con qualsiasi video Youtube incorporato nel vostro sito e generare degli eventi specifici.
Non riesco a far funzionare il tracciamento GA4 dei video su Youtube, perché?
Innanzitutto, i video incorporati devono includere il seguente parametro nel loro URL: ?enablejsapi=1, il che potrebbe non essere fattibili su tutti i siti. In aggiunta, potrebbero esserci altri problemi da risolvere, e potreste aver bisogno di un troubleshooting un po’ più approfondito, almeno in questo stadio di sviluppo di GA4. L’alternativa che consigliamo è di farlo tramite GTM, ma non ce ne occuperemo in questo articolo.
Se volete un articolo dedicato a questo argomento, basta chiedere nei commenti 🙂
Download del file o file_download. L’evento è generato ogni volta che il visitatore fa clic su un link con le seguenti estensioni: .pdf, .xls, .xlsx, .doc, .docx, .txt, .rtf, .csv, .exe, .key, .pps, .ppt, .pptx, .7z, .pkg, .rar, .gz, .zip, .avi, .mov, .mp4, .mpe, .mpeg, .wmv, .mid, .midi, .mp3, .wav, .wma.
In pratica, ogni volta che apre o scarica un file dal vostro sito. Al momento in cui scriviamo non è possibile personalizzare la lista delle estensioni.
Una volta selezionati gli eventi di misurazione avanzata che si desidera tracciare, fare clic su Salva nell’angolo in alto a destra della schermata. Dovreste vedere il selettore del Enhanced Measurement come attivo. Per capire se il tracciamento sta avvenendo in maniera corretta, vi rimandiamo a questo articolo…
Google Analytics 4: Eventi consigliati
Recommended events
Come accennato prima, quando state impostando un account GA4 e dovete capire quali eventi tracciare e con quali parametri, è opportuno controllare che le azioni che ci interessa misurare non compaiano già tra gli eventi automatici o nella misurazione avanzata. Se l’evento non compare in alcuna di queste categorie, prima di crearlo da zero è raccomandabile consultare le liste di eventi consigliati da Google. Al momento sono stati forniti solo tre set di eventi consigliati (generici, eventi per gli ecommerce ed eventi per i giochi online), ma è probabile che la documentazione sia ampliata in futuro.
Nonostante il modello dati di Google ANalytics 4 sia molto flessibile (ad esempio si potrebbe creare un evento personalizzato per quando un utente esegue il log in e chiamarlo accesso_eseguito) Google raccomanda di utilizzare gli eventi consigliati così come definiti nella documentazione ogni volta che sia possibile. Questo include l’utilizzo dei parametri consigliati. Rimanendo sull’esempio del login, consultando la documentazione possiamo vedere che esiste un parametro method, in questo caso pensato per tracciare se l’utente esegue il login tramite email, con il login di google, di facebook etc.

Esempio di configurazione di un evento consigliato in GA4
Rimanendo nello scenario del login, immaginiamo di voler tracciare come e quando un utente esegue il login. Per cominciare attiviamo il seguente dataLayer.push in Google Tag Manager quando un utente esegue l’accesso al suo account:
<script>
window.dataLayer = window.dataLayer || [];
window.dataLayer.push({
'event' : 'login',
'loginMethod' : 'email'});
</script>
Il valore di loginMethod, in questo caso email deve essere rimpiazzato dinamicamente secondo il metodo effettivamente usato dall’utente. Chiedete al vostro sviluppatore di fiducia per farlo.
Una volta installato correttamente il codice ed eseguito l’accesso, nella preview di GTM dovremmo vedere l’evento seguente (non sarà inviato a GA4 finché non pubblicheremo le modifiche di GTM).

Ora vediamo come creare una una variabile nel data layer che possa leggere il metodo di login e un attivatore personalizzato (trigger) per quando l’utente esegue l’accesso. In Google Tag Manager, creare un nuovo attivatore personalizzato da Triggers > New > Custom Event. Inserire le seguenti impostazioni e salvare:

A seguire, creare una nuova variabile dal menu Variables > User-defined variables > New > Data Layer Variable, inserire le seguenti impostazioni e salvare:

Notare che il nome della variabile del data layer (loginMethod) è lo stesso del parametro utilizzato in precedenza: la variabile ed il parametro del dataLayerpush devono coincidere. Inoltre: i nomi delle variabili sono case-sensitivi, quindi attenzione a maiuscole e minuscole
Ora che abbiamo creato l’attivatore e la sua variabile, è tempo di creare la tag per Google Analytics 4 che questi attiveranno. Per farlo, in Google tag manager seguire il percorso: Tags > New > Google Analytics: GA4 Event.

Chiaramente è necessario che GA4 sia già correttamente configurato sul vostro sito. Se così non è, tornate al punto uno di questa guida per scoprire come farlo.
Ora, creando un tag per un evento GA4, dovrete definire in GTM:
- l’ID della proprietà GA cui applicare la tag (in pratica l’ID di misurazione del vostro data stream)
- Il nome dell’evento e gli eventuali parametri
Per risparmiare attività manuali nell’impostazione di tutti i campi / personalizzazioni (ad esempio l’ID di misurazione), si consiglia di compilare in ogni tag il campo Configuration Tag.

Per chi fosse ancora abituato alla vecchia versione di Analytics, la Tag di Configurazione è concettualmente molto simile alle variabili delle impostazioni GA, e può quindi contenere varie impostazioni / configurazioni.
Impostando il campo configuration tag, tutte le volte che useremo il tag GA4 esse saranno applicate, tuttavia è comunque possibile configurare delle impostazioni in ciascun tag GA4 Event. Procediamo quindi con la configurazione del tag evento: visto che stiamo tracciando un’azione di login ed il nome raccomandato da google per questo evento tra quelli consigliati è login, questo sarà esattamente il nome che useremo.

Ora aggiungeremo il nostro parametro aggiuntivo, ovvero il metodo di login. Per farlo, espandiamo la sezione Event Parameters, facciamo clic pulsante per aggiungere un nuovo parametro e quindi inseriamo method nel campo Nome Parametro e la variabile del data layer creata in precedenza nel campo Valore.

Perché abbiamo usato method come nome del parametro? Anche qui perché è il nome fornito da Google sulla loro documentazione.
È possibile passare dei parametri personalizzati con gli eventi consigliati di GA4?
Se ad esempio volessi ricevere anche il dato sul piano di abbonamento attivo per ogni utente che esegue il login, sarebbe possibile?
Assolutamente sì, ma affronteremo le dimensioni e i parametri personalizzati più avanti in questa guida
Per il momento, preoccupiamoci di testare la configurazione appena conclusa.
Attiviamo la modalità preview di Google Tag Manager ed eseguiamo un login sul sito per controllare se il tag Evento GA4 si attiva correttamente. Per farlo, basta fare clic sull’evento login nel pannello laterale della preview GTM:

Se il tag è stato attivato correttamente, torniamo in GA4 e controlliamo la Vista di Debug, approfondiremo anche questo argomento più avanti nella guida.
Google Analytics 4: eventi personalizzati
Custom events
Per tutti i casi in cui non trovate il vostro evento tra quelli automatici, di misurazione avanzata né tra quelli consigliati, è sempre possibile creare un evento personalizzato.
La configurazione è praticamente identica a quella degli eventi consigliati, solo che potete scegliere i nomi che preferite per gli eventi. Ad esempio, volendo tracciare la compilazione e l’invio di un modulo di contatti, potremmo chiamarlo:
- invio_modulo
- modulo_contatto
- invio_modulo_contatto
- etc.
Quanti eventi personalizzati posso creare in GA4?
Sebbene GA4 sia molto flessibile, esistono comunque dei limiti sul numero di eventi personalizzati che possiamo creare e la lunghezza dei loro nomi. Per ogni proprietà GA4, ad esempio, è possibile creare un massimo di 500 eventi univoci.
Attenzione: se vi sembrano molti, tenete a mente che al momento non è possibile cancellare gli eventi non più utilizzati.
Esempio di configurazione evento personalizzato in GA4: clic su un link del menu
Proviamo a fare un esempio specifico: poniamo di dover misurare quante persone facciano click su una voce specifica del nostro menu di navigazione.
Nota: il contesto di questo esempio potrebbe essere non applicabile in alcuni casi secondo la struttura del vostro sito.
Immaginiamo che questo sia il menu del nostro sito:

Per prima cosa dovremo creare un trigger capace di distinguere un clic sulle voci del menu da tutti gli altri clic sulle nostre pagine. Attiviamo la modalità preview di Google Tag Manager e proviamo a fare clic su una qualsiasi delle voci del menu. Nella barra laterale della Preview dovremmo vedere l’evento Link Click:

Nel caso in cui non lo vedeste:
- Assicuratevi di avere almeno un trigger Just Links attivo sulla pagina
- Oppure attivate il tracciamento per “Download del file” o “link in uscita” nelle impostazione della Misurazione Avanzata di GA4
Abbiamo già spiegato come attivare l’Enhanced Measurement, vediamo ora come procedere nell’altro caso. In Google Tag Manager creare un nuovo attivatore seguendo il percorso Triggers > New > Just Links. Impostare il trigger su All link clicks a salvarlo. Con questo Trigger abbiamo appena abilitato il tracciamento dei link in Google Tag Manager.

Ora andiamo in Variables > Configure (nella sezione “Built-in Variables”) ed abilitiamo le variabili relative ai click:

Quindi aggiorniamo la modalità Preview (cliccando una volta sul pulsante Preview):

Quindi torniamo al sito e proviamo di nuovo a fare click sulle voci del menu. Clicchiamo su almeno due link del menu. Ora nella Preview dovremmo vedere gli eventi Link Click. Facciamo click sul primo evento LInk Click e andiamo nella tab Variables della Preview:

Ora facciamo click sul secondo evento Link Click: quello che stiamo cercando è una variabile che ci permetta di distinguere un clic sulle voci del menu in modo da poter definire una regola che attivi il nostro tag in GTM solo quando questi link vengono cliccati.
Entrambi i link hanno la stessa classe: site-nav__link site-nav__link–main, in cui site-nav probabilmente indica proprio la navigazione del sito, quindi il nostro menu. Useremo questa classe.

Tornando alla lista dei trigger in GTM, apriamo nuovamente il nostro trigger All Link Clicks. Non dobbiamo fare altro che modificarlo aggiungendo una condizione: impostiamo Click Classes contiene site-nav__link–main.
Salviamo il nostro trigger e creiamo un Tag evento per GA4. Come al solito, lo facciamo con il percorso: Tags > New > Google Analytics: GA4 Event. Selezioniamo il nostro la tag di configurazione esistente e scegliamo un nome per l’evento. Nel campo valore possiamo inserire quello che vogliamo, ad esempio:
- menu_click
- menu
- menu_item_click
- menu click
- etc.
Questo sono solo esempi, e in generale dovremmo utilizzare un nome che ci permetta di decodificare il dato che stiamo leggendo quando lo ritroveremo aggregato in GA4. Se ad esempio scegliamo menu_click, avremo il numero totale, ma indistinto, di tutti i clic su qualsiasi voce del menu.
È possibile tracciare i click su link specifici in GA4?
Assolutamente sì. Mettiamo il caso che invece volessimo sapere quanti clic sono realizzati su ciascuna voce del nostro menu di navigazione, e magari su quale pagina (URL) avviene il clic.
Per farlo dobbiamo inviare insieme all’evento dei parametri aggiuntivi. E potremmo farlo anche utilizzando dei parametri già menzionati per la Misurazione Avanzata (parliamo dei parametri link_url and link_text), ma per questo esempio creeremo due eventi personalizzati, così da mostrare come eseguire la loro configurazione.
Passeremo due nuovi parametri, che chiameremo menu_item_url and menu_item_name. Questo è il nome che abbiamo scelto noi ma potete chiaramente usare quello che preferite. Per inviare i nostri parametri personalizzati, espandiamo la sezione Event Parameters nel tag evento GA4 (siamo in GTM) e facciamo clic su Add Row (aggiungi riga):

Nella nuova riga, aggiungiamo il nome del primo evento, nel nostro caso, come detto, menu_item_url. Nel campo Value immetteremo la variabile che ci restituisce l’URL cliccato. Fortunatamente GTM ha la variabile già bell’e pronta, e si chiama Click URL. Facciamo click sul pulsante Insert Variable e quindi selezioniamo {{Click URL}}.
Ora aggiungiamo l’altro parametro: menu_item_name. Anche in questo caso GTM ci aiuta con una variabile pronta all’uso: {{Click Text}}. Nota: nel caso in cui i visitatori traducessero in automatico il vostro sito durante la navigazione, potreste trovare parole diverse nei report di GA4.

Per ogni tag, possiamo inviare fino a 25 parametri diversi.
Una volta fatto, non ci rimane che assegnare il trigger creato in precedenza (Just Links) a questa tag, aggiornare la Preview di GTM e dal sito fare nuovamente clic su un paio delle voci del menu per controllare nella Preview cosa venga tracciato. Facciamo nuovamente clic sulla sezione Link Click e vediamo se ci sono tutti i dati che ci servono:
Accertato che che il tag sia stato attivato correttamente, torneremo su GA4 nella vista di debug. Ma riprenderemo questo passaggio più avanti.
IMPORTANTE: i parametri personalizzabili sono visibili nei report in real time e nella Debug View di GA4, ma per vederli negli altri report di Google Analytics 4 occorre registrarli come Dimensioni Personalizzate (Custom Dimensions).
Registrare Definizioni e Dimensioni personalizzate in GA4
GA4 Custom Definition a Custom Dimension
Ogni parametro personalizzato che inviamo a Google Analytics 4 va registrato tra le Custom Definition se vogliamo vederlo e utilizzarlo nelle sezioni Esplorazione del Funnel, Free Form o nei rapporti standard.
Per farlo, andiamo in Configure > Custom Definitions.
Nel nostro caso d’esempio, registreremo entrambi i parametri personalizzati che abbiamo creato.

Dopo aver fatto clic su Crea Dimensione Personalizzata (Create Custom Dimension) dovremo specificare:
-
- Il nome del parametro. Non deve essere necessariamente identico al parametro che abbiamo creato in GTM (ma lo consigliamo per evitare confusione). In ogni caso, il nome che inseriamo qui sarà quello che vedremo in tutti i report. Nel nostro caso, potremmo chiamare il primo parametro “menu_item_url”, “Menu item URL”, o qualsiasi altra cosa.
- Lo scope del parametro. In pratica stiamo dicendo a GA4 a cosa applicare il parametro. Nel nostro caso selezioneremo Evento.
- Parametro evento. Qui dobbiamo inserire il nome del parametro esattamente come lo abbiamo creato in GTM, nel nostro caso menu_item_url. Non preoccupatevi se il completamento automatico del campo non mostra ancora il parametro che vi serve. Inseritelo comunque.

Ora passiamo a registrare il secondo parametro (menu_item_name) e lo salviamo.
Dopodiché dobbiamo aspettare: ci vogliono fino a 24 ore perché Google Analytics 4 cominci a mostrare i nuovi parametri nei report.
Come creare e modificare gli eventi di Google Analytics 4
Creare eventi in GA4
Cosa sono le conversioni in Google Analytics 4?
Cominciamo definendo che in GA4 sono definite conversioni o conversions quelli che in Universal Analytics erano gli Obiettivi, o goals. Inoltre, la creazione di una conversione è molto più semplice rispetto a come venivano configurati i goal: dalla lista di eventi in Configure > Event basta spuntare un pulsante accanto all’evento desiderato perché questo generi anche una conversione.

Attenzione però: in questo modo TUTTI gli eventi di quel tipo genereranno una conversione (dal momento in cui attiviamo il pulsante in poi, non retroattivamente).
E se volessimo che solo alcuni degli eventi nella categoria selezionata generassero una conversione? L’esempio più classico è quello della thank you page.
Come configurare una conversione su una thank you page in GA4?
Poniamo che l’indirizzo della nostra thank you page sia https://www.miosito.com/thank-you/ . Come accennato sopra, se marcassimo come conversione tutti gli eventi page_view OGNI visualizzazione di pagina genererebbe una conversione. Come isolare le visualizzazione de

