Introduzione a Google Analytic 4:
Importante! Leggi questo prima
Google Analytics 4 è in una fase di sviluppo molto veloce. Questo significa che nuove funzionalità sono pubblicate praticamente ogni mese, ed a volte quelle esistenti subiscono delle modifiche. Le funzionalità attuali potrebbero cambiare nome o essere spostate in un’altra sezione del menu. Quindi, se noti delle discrepanze tra questo testo e quello che vedi nell’interfaccia non scoraggiarti: continua a cercare e troverai ciò che cerchi 🙂
Installazione di Google Analytics 4
Alla fine del 2020, Google ha cambiato il nome alle proprietà Analytics App+Web in Google Analytics 4, portando fuori questo programma dalla fase beta. Questo significa che da quel momento in poi, la proprietà di default che viene creata quando si aggiunge un nuovo asset al proprio account Analytics è una GA4. La piattaforma è stata completamente rinnovata rispetto alle versioni precedenti: nuova interfaccia, nuovo modelli di tag in Google Tag Manager, nuovo modello dati etc.
In questo capitolo ci occuperemo degli argomenti base, ma fondamentali: come installare Google Analytics 4 con Google Tag Manager. Ecco i passi da seguire:
- Creare una nuova proprietà GA4
- Creare un flusso di dati (data stream). In questo testo utilizzeremo sempre un flusso web.
- Copiare l’ID di misurazione (measurement ID)
- Incollare l’ID di misurazione ed impostare la sua attivazione su Tutte le Pagine
- Testare l’installazione del nuovo tag
- Pubblicare le modifiche in Google Tag Manager
Creare una proprietà Google Analytics 4 e relativo data stream.
Per creare una nuova proprietà di Google Analytics 4, fare clic sulla voce Admin del menu (in basso a sinistra), quindi nella sezione Proprietà (Property) fare clic su Crea Proprietà (Create Property).

Impostare quindi il nome delle proprietà: può essere il nome del sito, della società, del marchio etc. A seguire, impostare il Paese, il fuso orario e la valuta di riferimento della propria azienda.

Procedendo, Google ci farà alcune domande generali prima di lasciarci cliccare Crea proprietà. A questo punto la nostra proprietà è pronta: non ci resta che configurare il flusso di dati, o data stream. In pratica, diremo a Google da quale fonte di dati raccogliere gli eventi che saranno registrati nella nostra proprietà Google Analytics 4.
Nella stessa proprietà è possibile attivare diversi tipi di data stream contemporaneamente: ad esempio due flussi web, 1 per un app Android ed uno per l’app iOS.
Come detto sopra, noi ci concentreremo sul data stream Web.

Scelto il tipo di flusso di dati ci basta inserire l’URL del sito che vogliamo monitorare (es. www.yourwebsite.com) senza https, che è già selezionato dal sistema, ed assegnare un nome al flusso.
Quando si crea un flusso di dati in GA4 è possibile attivare o disattivare le misurazioni avanzate (enhanced measurements), pensate per permettere ai marketer di registrare nei report quanti più eventi possibile senza dover eseguire le necessarie configurazioni in Google Tag Manager.

La funzione è attiva di default, e registra in automatico i seguenti eventi
- Page view, le visualizzazioni di pagina (nome evento: page_view)
- Scroll (nome evento: scroll)
- Outbound link click, ovvero click su link che porta fuori dalla pagina (nome evento: click con parametro outbound: true)
- Site search, ricerca nel sito (nome evento: view_search_results)
- Video Engagement, interazione con i video (eventi: video_start, video_progress, video_complete)
- File Download (nome evento: file_download).
E’ possibile abilitare o disabilitare questi eventi individualmente facendo clic sulla rotellina in basso a destra nel riquadro delle Misurazioni Avanzate.
Completata la selezione, basta fare click sul pulsante Create per generare il flusso di dati.
Installare Google Analytics 4 con Google Tag Manager.
Una volta creato il flusso di dati web, avremo a disposizione in ID di misurazione (Measurement ID)

In qualsiasi momento, potremo tornare a questa schermata e visualizzare il measurement ID attraverso dal menu laterale, facendo click su Admin > Data Streams > il nostro flusso di dati.
A questo punto possiamo andare al nostro contenitore di Google Tag Manager. Se non avete mai lavorato con Google Tag Manager non preoccupatevi, abbiamo questo tutorial per voi 🙂 In Google Tag Manager andiamo in Tags > New e scegliamo il tag per l’installazione di GA4. Nel campo Measurement ID, inseriremo l’ID di misurazione del nostro flusso di dati.

Mantenete selezionata la casella Send a page view event when this configuration loads (Inviare un evento visualizzazione di pagina quando questa configurazione viene caricata) per tracciare le visualizzazioni di pagina in automatico: nella maggioranza dei casi vi consigliamo di lasciare mantenere questa opzione di tracciamento automatico, a meno che non stiate monitorando un sito web di una singola pagina o abbiate esigenze di tracciamento particolare e comunque più avanzate.
Nella sezione dell’attivatore (trigger), selezionate All Pages (tutte le pagine) ed infine date un nome alla nuova tag, ad esempio GA4 Visualizzazioni.
Verifica della corretta installazione di Google Analytics
Questa sezione è particolarmente importante: nel corso di questa guida di GA4 faremo riferimento diverse volte alla DebugView.
Per testare le modifiche apportate nella sezione precedente, lanciare la modalità preview di GTM. A questo punto dovreste vedere il nuovo tag GA4 appena creato tra quelli attivati al caricamento della pagina.

Adesso è ora di testare gli eventi che abbiamo selezionato in fase di creazione del flusso di dati. La funzionalità con cui lo faremo è la sezione DebugView, accessibile dal menu laterale di GA4 Configure> Debug.

Al momento non vedrete nulla in questa vista, e questo perché i dati sono accessibili alla vista di debug SOLO una volta attivata la modalità di debug di GA4. Attenzione: non fate confusione tra la vista di debug di GA4 e la modalità preview di GTM: sono due cose diverse.
Per attivare la modalità debug in GA4 abbiamo tre opzioni, tra loro equivalenti:
- Avviare l’estensione di Chrome GA debugger
- Oppure inviare un parametro debug_mode assieme ad un evento
- Oppure utilizzare Google Tag Manager e la sua modalità preview sulla pagina che si intende testare.
Nel primo caso, installare l’estensione Google Analytics Debugger, da qui, avviarla facendo click sull’icona che nell’apposita barra del browser, e da questo momento in poi vedremo gli eventi nella vista di Debug.
La seconda opzione è inviare un parametro debug_mode assieme a un evento che ci interessa validare nella vista di debug. E’ possibile farlo in Google Tag Manager dalla configurazione del tag GA4, aggiungendo il seguente parametro:

Finché manteniamo il parametro impostato su true continueremo a vedere l’evento nella debug view. Se avete installato Google Analytics direttamente nel codice tramite un file gtag.js, ecco le istruzioni su come includere il parametro di debug.
Siccome in questo tutorial utilizzeremo GTM, ci basterà abilitare la modalità preview di Google Tag Manager per impostare automaticamente il parametro debug_mode come vero, e cominceremo a ricevere gli eventi nella vista debug di GA4.

A questo punto è possibile fare clic su uno qualsiasi degli eventi registrati dal data layer per vederne i dettagli ed i valori ricevuti da GA4.

In alcuni casi, potreste registrare dei ritardi tra l’evento sul sito e la sua registrazione in GA4 Debug View. Succedeva soprattutto con le prime release del software, ora sembra un avvenimento piuttosto raro. Se vi capita, provate a ricaricare la pagina.
Inoltre, assicuratevi di aver selezionato il dispositivo di debug corretto dal selettore in alto a destra.

Se infatti più di un visitatore ha attivato al vista di debug (i.e. tutti hanno l’estensione di chrome attiva), potreste trovare molti dispositivi tra cui scegliere e potrebbe volervici un po’.
Ad ogni modo, una volta che cominciate a ricevere eventi nella vista corretta, dovreste vedere qualcosa del genere:

Pubblicare le modifiche in Google Tag Manager
Ora che ci siamo assicurati che i dati degli eventi arrivano e sono visualizzati correttamente, è il momento di pubblicare le modifiche di GA4 nel contenitore di GTM.
Per farlo basta fare clic sul pulsante SUBMIT nell’angolo in alto a destra e completare i passaggi successivi richiesti dall’interfaccia di GTM.
Dopodiché dovreste cominciare a vedere i dati che popolano anche i report Real Time.
I Report Real Time di Google Analytics 4
Sulla barra di menu di sinistra nel vostro account GA4, navigate in Reports > Realtime. In questa sezione è possibile visualizzare in tempo reale i dati provenienti dal Data Stream (quindi dal vostro sito o app). A differenza della versione precedente di Google Analytics (Universal Analytics), questi nuovi report permettono una granularità del dato molto più fine.
Vedrete subito una mappa e delle card con le fonti del traffico, gli eventi più comuni, ed il numero di utenti negli ultimi 30 minuti (Universal Analytics mostrava il numero di utenti degli ultimi 5 minuti).
È anche possibile osservare nel dettaglio il comportamento di un singolo utente, accedendo alla User snapshot dal pulsante in alto a destra.

Da qui vedrete il flusso di tutti gli eventi completati da quello specifico utente. Cliccando su uno qualsiasi degli eventi, proprio come nella vista di debug, è possibile accedere ai dettagli del singolo evento.
Per navigare tra i vari utenti, basta usare le frecce in alto nella snapshot. Per uscire, fare clic sul pulsante Exit Snapshot:

Domanda Frequente
Posso installare Google Analytics 4 sul mio sito senza Google Tag Manager?
La risposta è sì. Basta inserire il codice di tracciamento direttamente nel codice del sito.
Da parte nostra raccomandiamo sempre l’installazione di GA4 (e di qualsiasi altro strumento di marketing/analisi che consista in un JavaScript) con Google Tag Manager essenzialmente in virtù della sua flessibilità, ma fondamentalmente non fa differenza in termini dei dati che avrete a disposizione, purché l’installazione sia stata eseguita correttamente (Cosa che potete controllare in debug).
Completata l’installazione di Google Analytics 4 è tempo di cominciare a tracciare gli eventi che ci interessano. Per evento si intende ogni interazione tra un utente ed il sito che si abbia intenzione di monitorare e misurare.
Affronteremo il tracciamento degli eventi nel prossimo articolo di questa guida di Google Analytics 4, e scopriremo che in GA4 le conversioni sono eventi, anche se con delle caratteristiche speciali.

